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Foto di Alan Levine rilasciata in cc https://flic.kr/p/dKvRk4

Connessa, digitalizzata, attenta ai cittadini: così Bergamo vuole essere “smart”

di Michela Stentella.

L’intelligenza di una città passa sia attraverso la tecnologia, che però deve sempre rispondere a un bisogno reale, sia attraverso azioni semplici ma non scontate da parte di chi governa il territorio, come ascoltare e dare seguito alle richieste che arrivano dai cittadini. A Bergamo la strada verso una città più accogliente e vivibile comprende entrambe le opzioni, come ci racconta Giacomo Angeloni, Assessore all’Innovazione del Comune di Bergamo. Il primo passo, tuttavia, è stato fatto proprio all’interno dell’ente, mettendo in campo un processo di innovazione organizzativa. “Come prima cosa – sottolinea Angeloni – abbiamo introdotto la Direzione unica dei Servizi di innovazione. Fino a quel momento ogni direzione gestiva i suoi software e utilizzava i suoi gestionali in base alle emergenze e ai bisogni. Ora invece c’è un dirigente che sovrintende a tutte le questioni legate all’innovazione, un punto di riferimento, una guida unica sia politica che tecnica”.

Le altre direttrici su cui si è concentrata l’attività del Comune di Bergamo sono le infrastrutture per la connettività, i servizi on line e l’ascolto dei cittadini. “La realizzazione di una città intelligente passa attraverso l’infrastruttura – sottolinea Angeloni -. A fine 2016 abbiamo raggiunto, al netto delle aree bianche, il 100% delle zone della città cablate in fibra. In questo senso il lavoro dell’amministrazione è stato un lavoro di orientamento sulla spesa dei privati, cioè sulle società di telecomunicazioni che decidono di investire. A fianco a questo c’è tutto il lavoro che abbiamo fatto sulla connettività pubblica, con il progetto “Bergamo wi-fi” abbiamo connesso il 4% del territorio della città (tutto il centro) con wifi in fibra: abbiamo 197mila utenti, picchi di utilizzo di 6mila persone, 300 mega in upload e 300 mega in download. I numeri di Bergamo wifi sono impressionanti, se pensiamo che quando abbiamo bandito la prima gara per affidare il servizio avevamo 40-50mila utenti e siamo arrivati a 197mila. Vuol dire che funziona, è utile, alla gente piace e risponde a un bisogno reale”.

Per quanto riguarda i servizi on line, il Comune lancerà nei prossimi mesi il nuovo portale che valorizzerà proprio questo aspetto. “A breve avremo un’offerta di servizi comunali on line che si avvicina al 100 per cento mentre quando siamo arrivati era il 43 per cento – sottolinea Angeloni -. Ovviamente non chiudiamo gli sportelli, ma diamo possibilità di scelta al cittadino se fare la pratica da casa o andare allo sportello. Ma se fino a poco tempo fa avevamo 380mila certificati rilasciati dall’anagrafe a fronte di 1200 fatti on line, evidentemente è l’informazione corretta che manca. Con il nuovo sito cercheremo di rimediare a questo problema di visibilità e conoscenza dei servizi disponibili”.

Infine, il tema della partecipazione. “Abbiamo ereditato dalla passata amministrazione un bel progetto che si chiama ‘Filo diretto’ che dà ai cittadini la possibilità di segnalare al Comune problemi o fare domande. Ma il punto è che se faccio una segnalazione devo avere la certezza che il comune la prenda in carico. È su questo che ci siamo concentrati: educare i nostri dipendenti alla risposta che era il vero problema. Sul nuovo sito il servizio sarà gestito con un nuovo software che consentirà di mappare le risposte, avere tempi certi, comunicare la presa in carico al cittadino che, al momento della segnalazione, saprà quale ufficio gli risponderà e in quanto tempo. Il servizio esiste dal 2014 e in media ogni anno riceve 6mila segnalazioni”.

La città di Bergamo ha aderito all’iniziativa Smart benchmarking promossa da FPA.
Evidenziamo anche due incontri sull’informatizzazione delle amministrazioni locali, in programma a Milano il 24 e 25 ottobre, durante ICity Lab 2017:

Foto di Alan Levine rilasciata in cc https://flic.kr/p/dKvRk4